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Marsiglia
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mwfqMarsiglia (in mwfgfrancese: mwfwMarseille mwga[maʁ.sɛj(ə), in mwgqprovenzale: mwggMarselha o mwgwMarsiho,cite-ref-3[Nota 1] in mwialatino: mwiqMassilia o mwigMassalia; in mwiwgreco: Μασσαλία o Μασαλία) è la più grande città della Francia meridionale, capoluogo della mwjaregione mwjqProvenza-Alpi-Costa Azzurra e del mwjgDipartimento delle Bocche del Rodano, oltre che il primo mwjwporto della Francia, del Mediterraneo e quarto a livello europeo.cite-ref-4[3]

Fondata dai mwlqGreci durante l'mwlgAntichità, è una delle più antiche città francesi e – considerando il numero di abitanti della sola municipalità – risulta essere la seconda città della mwlwFrancia, dopo mwmaParigi, mentre la sua area metropolitana, con mwmq1 895 600 abitanti, è la terza della Francia, dopo quella di mwmgLione


Contents

Clima
Storia
Stemma
Media
Musei
Cucina
Cantoni
Strade
Porti
Sport
Note

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Etimologia

È soprannominata in francese la mwpqcité phocéenne (la città focese), perché fu fondata nel 600 a.C. da marinai greci originari di mwpgFocea, l'attuale Foça (un toponimo sito a 60mwqa km nord-ovest di mwqqSmirne, in mwqgTurchia) e mwqw"focesi" vengono ancora detti i suoi abitanti.

Secondo mwrqTimeo di Tauromenio,cite-ref-5[4] quando i focesi guidati da Furio e Perano (secondo mwsgPompeo Trogo), oppure Proto (secondo mwswPlutarco), raggiunsero la riva di quella che divenne Marsiglia, incontrarono un pescatore. Perano, lanciandogli una mwtacima gli gridò "Lega, pescatore!" (in mwtqantico eolico: μασσαι αλίεως mwtgmassé alieos!), per aiutarli ad attraccare.cite-ref-6[5]

Citata da mwvaStrabone come "mwvqMassalìa", da mwvgTolomeo come "mwvwMasalìa", mwwaMas - Alieus, potrebbe semplicemente significare "casa di pescatori" o, volendo accostare ad "mwwqaliseo", "casa dei venti".

Numerose sono altre proposte etimologiche, tra le quali la più conosciuta è quella che fa derivare "Massalìa" (con due S) da mwwwmas ("casa") e mwxasalya ("mwxqsalii"), patria dei Salii, popolazione ligure nativa del luogo, ma non vi è motivo che i Greci chiamassero con un nome straniero una propria colonia.

Geografia fisica

Territorio

Marsiglia è situata nel Sud-est della Francia, in mwyqProvenza, nell'estremità orientale del mwyggolfo del Leone. È bagnata dal Mediterraneo a ovest e a sud, racchiusa da un anfiteatro di alture calcaree formato dal massiccio dell'Estaque e dell'mwywEtoile a nord, dal mwzamassiccio del Garlaban a est, dal massiccio del Saint-Cyr e dal mwzqmonte Puget a sud-est, il massiccio del Marseilleveyre a sud.

L'area metropolitana marsigliese è bagnata dal fiume mwzwHuveaune e dal suo affluente mwaaJarret. Al largo di Marsiglia si staglia l'mwaqarcipelago delle Frioul, formato da quattro isole.

Clima

La città di Marsiglia e i suoi dintorni godono dei benefici del mwbqclima mediterraneo. L'inverno si caratterizza per il freddo molto moderato, mentre l'estate è calda, ma ben ventilata. Le mwbgprecipitazioni si concentrano prevalentemente in autunno e nel periodo di transizione tra l'inverno e la primavera; in estate sono possibili prolungati eventi di mwbwsiccità.

Storia

Età antica

I mwcwFocesi fondarono la colonia di mwdaMassalia nel 600 a.C., in un momento storico particolare, essendo la costa microasiatica minacciata dai mwdqLidi. La città di Focea quindi sostanzialmente si divise tra sostenitori e oppositori, questi ultimi andando a rinfoltire le file dei primi coloni Masalioti.

Gli iniziali rapporti con gli indigeni mwdwLiguri sono raccontati nella leggenda dell'incontro e dell'unione fra il marinaio Protis (focese) e la bella Gyptis (figlia del re dei mweamweqLiguri Segobrigi Nanno).

Circa trentacinque anni dopo Focea venne conquistata dai Persiani. I Focesi si rifugiarono nella colonia di mwewAlalia in mwfaCorsica, ma ormai la regione non aveva più spazio per un ulteriore polo dirigenziale, e fu la guerra: mwfqEtruschi e mwfgCartaginesi li affrontarono nella mwfwbattaglia navale di Alalia (535 a.C.). I Focesi vinsero, ma riportarono danni così gravi alle loro navi che preferirono trasferirsi a mwgaElea. Massalia rimase quindi l'unica vera forza commerciale greca nel bacino che sarà poi dominato da Roma.

Fino al 49 a.C. Marsiglia, è una mwggcittà-Stato governata da un'oligarchia che fonda il suo potere sull'attività mercantile. Nel 49 a.C. la città, che parteggia per mwgwPompeo nella mwhaguerra civile tra Cesare e Pompeo, viene sconfitta da mwhqGiulio Cesare. Essa riesce, comunque, a mantenere la sua indipendenza, ma da questo momento in poi inizia la sua decadenza commerciale.

Medioevo

Alla fine del V secolo la città cade nelle mani dei mwiaVisigoti (476) poi dei mwiqBurgundi e degli mwigOstrogoti, ma le dominazioni barbare non hanno effetti rilevanti su Marsiglia. Nel 536 d.C. la mwiwProvenza è annessa al territorio dei mwjaFranchi, e la città torna a essere un importante nodo commerciale. Con l'espansione degli Arabi sulle coste del Mediterraneo cessarono i secolari commerci tra Marsiglia il Medioriente e il Nordafrica, dando il via a un lungo periodo oscuro per la storia della città. A peggiorare la situazione vi furono anche le incursioni dei mwjqSaraceni del mwjgFrassineto, che nell'838 la saccheggiarono, e dei mwjwNormanni. La città si ripiega su sé stessa, e nuove mura vengono erette all'interno della cinta greco romana. Intorno al 950 la Provenza è ceduta al mwkare di Borgogna, e Marsiglia è dichiarata asilo per gli stranieri.

I Conti di Provenza garantirono alla città di Marsiglia, governata da un visconte, la sua secolare autonomia che agli inizi del XI secolo divenne mwkgde facto un'indipendenza vera e propria. Mentre il potere dei visconti si fraziona e inesorbilmente declina, il potere locale inizia a passare nelle mani di un governo di tipo comunale (università) che poggia le sue basi su un consiglio cittadino. Mentre fiorisce il comune, i mercanti marsigliesi riallacciarono floridissimi scambi con i porti del mwkwLevante e e in particolare del Nordafrica. In questi stessi anni vengono aperti anche canali commerciali terrestri con i mercati della Francia settentrionale e delle mwlaFiandre, questo fino alla presa di potere di mwlqRaimondo Berengario IV di Provenza. Marsiglia inizialmente resistette al suo tentativo di controllo, ma dovette infine sottomettersi e riconoscerne la sovranità nel 1243.cite-ref-7[6] Dopo la sua morte, sua figlia mwmgBeatrice di Provenza si sposò nel 1246 con il fratello di mwmwLuigi IX, il futuro re di sicilia mwnaCarlo I, facendolo conte. Carlo continuò i cambiamenti amministrativi di suo genero, il che riaccese il malcontento. Marsiglia si ribellò nel 1248, sotto la guida di due nobili locali, mwnqBarral di Baux e mwngBonifaci VI de Castellana, mentre Carlo era impegnato nella mwnwsettima crociata. Con il termine di essa nel 1250 egli costrinse Marsiglia ad arrendersi nel 1252, ma la città si sollevò ancora una volta nel 1262, questa volta sotto la guida di Bonifacio di Castellane e Ugo di Baux, cugino di Barral des Baux (che rimase fedele e contribuì a contenere la rivolta).cite-ref-8[7] Carlo represse la rivolta nel 1263 ed con il prosperare del commercio non si crearono ricrearono ulteriori insurrezioni.cite-ref-9[8] Durante la dominazione angioina Marsiglia entrò in una fase di decadenza che raggiunse il suo apice nel 1284, quando gli Aragonesi la razziarono e ne distrussero la flotta.

Nel 1348 la città fu colpita terribilmente dalla mwqqpeste bubbonica, che continuò ad infierire a fasi alterne fino al 1361. Essendo rinomanto come tappa fondamentale nelle tratte commerciali del mediterraneo, si ritiene che Marsiglia sia stato uno dei primi posti in Francia a incontrare l'epidemia e circa mwqg15 000 persone morirono in città su una popolazione di mwqw25 000 durante il suo periodo di prosperità economica nel secolo precedente.cite-ref-10[9] Le ricchezze della città diminuirono ancora di più quando venne mwsasaccheggiata e depredata dagli mwsqAragonesi di mwsgAlfonso V nel 1423, che, di ritorno da Napoli con la sua flotta, volle punire i marsigliesi per l'appoggio navale dato a mwswLuigi III d'Angiò.

Marsiglia nel Regno di Francia

Nel 1481, con l'unione della Provenza al mwxaRegno di Francia, Marsiglia divenne città regia, conservando ampi margini di autonomia e restando separata amministrativamente dalla regione circostante. Nei decenni a seguire i marsigliesi dimostrarono in diverse occasioni la loro fedeltà alla corona francese. Circa trenta anni dopo l'annessione alla Francia, il re mwxqFrancesco I visitò Marsiglia, spinto dalla curiosità di vedere il mwxgrinoceronte che il re mwxwManuele I del Portogallo aveva inviato al mwyapapa Leone X ma che era mwyqnaufragato con la nave sull'Île d'If. Come risultato della visita, venne costruita la fortezza di Château d'If, il che contribuì qualche anno dopo a impedire che Marsiglia venisse assediata dalle truppe del mwygSacro Romano Impero.

In seguito alla ratifica dell'mwzaalleanza franco-ottomana del 1536, Marsiglia divenne base di una flotta franco-turca contro gli imperiali e i loro alleati mwzqgenovesi.cite-ref-11[10] L'alleanza con gli ottomani favorì un'espansione dei commerci da Marsiglia, che grazie a un editto del 1543 aveva ottenuto il deposito esclusivo delle spezie, verso i porti del Levante e del Nordafrica. Verso la fine del XVI secolo la città venne colpita da un'epidemia di peste. Nella seconda metà del XVI secolo, a fronte dei ripetuti tentativi della monarchia francese di minare la sua secolare autonomia, Marsiglia fu teatro di aspre lotte civili che raggiunsero l'apice con le ribellioni del 1650 e del 1660. Dopo la repressione di quest'ultima rivolta, mw0gLuigi XIV di Francia entrò in città, fece costruire dai suoi partigiani il forte Saint-Jean e abolì ogni privilegio amministrativo. Per garantire la sopravvivenza del tessuto economico locale, nel 1669 mw0wJean-Baptiste Colbert concesse a Marsiglia lo status di mw1aporto franco.

Il mw1gGrand-Saint-Antoine, una nave proveniente dal Levante, attraccò a Marsiglia il 25 maggio 1720 e diede origine alla mw1wpeste del 1720, l'ultima epidemia di mw2apeste registrata in mw2qFrancia. In realtà, il suo carico costituito da tessuti e batuffoli di cotone era infettato dai mw2gbacilli di Yersin, che causarono l'epidemia di peste. A seguito di gravi negligenze, e nonostante la presenza di regolamenti molto rigorosi di mw2wquarantena per passeggeri e per le merci, la piaga della peste si diffuse in tutta la città. I quartieri degradati e più antichi furono i più colpiti. La peste si diffuse molto rapidamente nella città dove causò circa mw3a40 000 vittime su mw3q90 000 abitanti, a cui si sommano le oltre mw3g120 000 vittime in mw3wProvenza su una popolazione di circa mw4a400 000 abitanti.

Un'altra caratteristica della città fu la sua indipendenza nei confronti delle altre città e del potere (inteso come potere centrale francese, del Re e di Parigi): Marsiglia era una città che poteva cambiare bandiera in base ai suoi interessi. Solo con la mw4gRivoluzione francese, con l'intento di unificazione della Francia sotto un'unica moneta, un'unica lingua e con gli stessi diritti e doveri per tutti, Marsiglia perse questa tendenza autonoma che ha sempre cercato di mantenere.

La porta della Francia sull'Africa

Durante l'epoca napoleonica Marsiglia attraversò una fase di crisi a causa del blocco navale che aveva duramente colpito l'economia locale strettamente legata alle attività portuali. In seguito alla mw7wconquista francese di Algeri del 1830 prima, e all'arrivo della ferrovia nel 1848 poi, la città entrò in una fase di rinnovato sviluppo economico. Con il mw8aSecondo Impero poi Marsiglia venne interessata da grandi lavori pubblici che cambiarono per sempre il suo aspetto. Vennero realizzati i nuovi bacini portuali a nord mentre i quartieri del centro vennero sventrati per permettere l'apertura di nuovi ampi viali in stile parigino. Nei decenni successivi, grazie all'apertura del mw8qcanale di Suez e all'espansione coloniale francese, Marsiglia, divenuto uno snodo cruciale, attraversò una fase di grandissima crescita. Attratti dalle tante opportunità, migliaia di immigrati interni, principalmente dai dipartimenti vicini e dalla mw8gCorsica, ma anche dall'estero, principalmente mw8witaliani, si riversarono in città andandone a ingrossare i quartieri periferici. Se nel 1830 la città contava circa 130mw9a 000 abitanti, nel 1905 erano aumentati a quasi 550mw9q 000. La convivenza tra le varie anime della città nella seconda metà dell'Ottocento non fu sempre pacifica. In seguito alla ratifica del mw9gtrattato del Bardo del 1881, che garantiva alla Francia il protettorato sul Beilicato di Tunisia, si registrarono gravissimi scontri di natura xenofoba, passati alla storia come mw-avespri marsigliesi, tra la maggioranza francese e la numerosa comunità italiana.

Durante la prima metà del XX secolo Marsiglia celebrò il suo mw-wstatus di «porto dell'impero» attraverso le esposizioni coloniali del 1906 e del 1922;cite-ref-landau-2002-248-12-0[11] la monumentale scalinata della stazione ferroviaria, glorificante le conquiste coloniali francesi, risale a quel periodo.
Alle quattro del pomeriggio del 9 ottobre 1934 il re mwaqeAlessandro I di Jugoslavia sbarcò al porto di Marsiglia accolto dal Ministro degli esteri francese mwaqiLouis Barthou; alle quattro e un quarto del pomeriggio mwaqmVlado Černozemski, appartenente all'mwaqqOrganizzazione Rivoluzionaria Interna Macedone, che mirava all'indipendenza della Macedonia dalla Jugoslavia e che aveva collegamenti con la formazione degli mwaquUstascia croati di mwaqyAnte Pavelić,cite-ref-13[12] si avvicinò alla vettura reale, si aggrappò alla fiancata e svuotò il caricatore della sua mwaqsMauser C96 sul re e sul ministro Barthou. Immediatamente gli agenti di scorta aprirono il fuoco all'impazzata e Černozemski fu ucciso all'istante dai colpi di mwaqwpistola e dalle sciabolate della guardia a cavallo. L'auto con il re e il ministro fu condotta presso la stazione di polizia dove si cercò di prestare i primi soccorsi ai feriti, ma Alessandro, alle cinque, perse conoscenza e morì. Il ministro Barthou fu trasportato all'ospedale mwaq0Hôtel-Dieu dove si spense il giorno successivo: l'autopsia mostrò che le pallottole che lo uccisero erano quelle sparate dalla polizia francese. A causa del panico che si venne a creare tra la folla due civili vennero accidentalmente uccisi da pallottole vaganti. L'assassinio di Alessandro I fu il primo omicidio filmato della storia e rimane una delle più importanti riprese per mwaq4cinegiornali ancora esistenti.

Nel periodo tra le due guerre mondiali Marsiglia divenne nota per la sua fitta rete di mwaracrimine organizzato. Simon Kitson ha dimostrato come la mwaricorruzione fosse estesa anche all'interno dell'amministrazione e della polizia.cite-ref-14[13] Il 28 ottobre 1938 un grande incendio devastò il centro commerciale Nouvelles Galeries. Le operazioni di soccorso si rivelarono del tutto inefficaci a causa dell'impreparazione del personale preposto tanto da dove richiedere l'intervento della Marina da Tolone. Nell'incendio morirono complessivamente 73 persone. A causa della cattiva gestione delle operazioni di soccorso il comune venne commissariato dal governo nazionale.

La seconda guerra mondiale

Durante la mwarkseconda guerra mondiale Marsiglia venne colpita il 1º giugno 1940 da un bombardamento tedesco che causò 32 morti e una sessantina di feriti, lo stesso giorno in cui il battaglione di pompieri della marina militare, recentemente creato, lasciò la caserma temporanea nella mwarorue de Lyon e prese possesso quella del mwarsBoulevard de Strasbourg.cite-ref-libertyship-be-15-0[14] Il 21 giugno un mwasasecondo pesante bombardamento, questa volta effettuato dagli italiani, provocò 144 morti e 136 feriti.cite-ref-16[15]cite-ref-17[16]

Dopo la capitolazione della Francia Marsiglia rimase nel territorio della mwataFrancia di Vichy, di cui seguì la sorte fino all'mwateinvasione italo-tedesca del 1942 decisa da Hitler. La città venne quindi occupata, come il resto della «zona libera», dalle mwatitruppe tedesche il 12 novembre 1942 fino all'agosto 1944. La città soffrì notevolmente dall'occupazione tedesca, soprattutto durante il rastrellamento di Marsiglia, che colpì il quartiere di mwatmmwatqLe Panier a nord del mwatuporto vecchio, che veniva considerato un «quartiere criminale» dai nazisti. La notte tra il 22 e il 23 gennaio 1943, mwatydiverse migliaia di persone vennero arrestate e due giorni dopo, il 24 gennaio, il generale delle SS mwatcKarl Oberg, assistito dal prefetto mwatgRené Bousquet (responsabile, tra l'altro, anche del mwatkrastrellamento del Velodromo d'Inverno), intimò ai residenti sul porto vecchio di lasciare le proprie case entro due ore, con 30mwato kg di bagagli. mwats30 000 persone vennero espulse. Nelle successive due settimane, 1mwatw 500 edifici vennero fatti esplodere con la mwat0dinamite, distruggendo il quartiere a nord del porto vecchio e lasciando un campo di rovine fino alla liberazione alleata della città. Oltre mwat44 000 mwat8ebrei vennero rastrellati a Marsiglia durante l'operazione mwauaTiger; furono trasferiti in campi di detenzione prima di essere deportati nei mwauelager della mwauiPolonia occupata dai nazisti per essere eliminati.cite-ref-18[17]
Marsiglia subì inoltre in quel periodo diversi bombardamenti aerei. Il 27 maggio 1944 un mwaugdevastante bombardamento strategico americano causò ingenti danni in città e provocò la morte di mwauk1 752 marsigliesi, mwauo2 761 feriti e oltre mwaus20 000 sfollati; nel bombardamento trovarono la morte anche circa 400 tedeschi delle truppe d'occupazione.cite-ref-libertyship-be-15-1[14] Il 21 agosto 1944 l'esercito tedesco mise fuori uso tutte le strutture portuali e militari prima di lasciare la città e vennero colate a picco oltre duecento navi. Venne distrutto anche il celebre mwavapont transbordeur:cite-ref-19[18] il 22 agosto 1944 l'esercito tedesco fece saltare il mwavuponte del porto vecchio per ostruire il porto nel corso della mwavybattaglia di Marsiglia, ma dei due piloni, uno solo cadde. L'altro fu distrutto il 1º settembre 1945, con una carica di 400mwavc kg di esplosivo.
Il 23 agosto 1944 le truppe francesi, comandate dal generale de Montsabert, entrarono in città e presero possesso della mwavkRue de Rome a nel popolare quartiere di mwavoBelle de Mai, ma la città venne liberata dagli mwavsAlleati il 29 agosto, quando il generale mwavwde Lattre de Tassigny fece sfilare lmwav0'mwav4mwav8armée d'Afrique sulla mwawamwaweCanebière.cite-ref-libertyship-be-15-2[14]

Il dopoguerra

Il secondo dopoguerra fu per Marsiglia un periodo particolarmente complesso. Da un lato la città si riprese con difficoltà dalle distruzioni belliche, dall'altro dovette fronteggiare una mutata situazione economica e sociale figlia della deindustrializione e della mwawgdecolonizzazione. Gran parte delle attività industriali e portuali vennero infatti spostate a mwawkFos-sur-Mer o nello mwawostagno di Berre. Al termine della mwawsguerra d'Algeria poi circa mwaww150 000 coloni francesi (mwaw0mwaw4pieds-noirs) erano riparati a Marsiglia dove negli anni successivi iniziò a giungere una numerosissima manodopera proveniente principalmente dai paesi del Maghreb.cite-ref-20[19] La maggioranza degli immigrati rimase in città facendo nascere così un quartiere franco-africano con un grande mercato.

A partire dagli anni 1970 e 1980, la mwaxqprogressiva indipendenza delle colonie francesi ha minato l'economia della città. Marsiglia soffrì anche di una cattiva reputazione legata all'insicurezza e agli affari di grande banditismo (mwaxumwaxyFrench Connection, assassinio del giudice mwaxcPierre Michel il 21 ottobre 1981, ecc.). Nel 1973, in un contesto di tensioni intorno all'immigrazione e dopo l'assassinio di un autista di un autobus da parte di un algerino, nella città scoppiò un'ondata di violenza contro gli immigrati di origine araba.

Nel 1977 venne messa in servizio la mwaxkmetropolitana.

L'mwaxsattentato della stazione Saint-Charles di Marsiglia del 31 dicembre 1983 alle ore 20:09, compiuto dai terroristi della rete internazionalista e mercenaria mwaxwmwax0Separat, provocò tre morti (cinque con le vittime della contemporanea esplosione sul treno TGV vicino a mwax4Tain-l'Hermitage) e 50 feriti.cite-ref-lexpress-21-0[20] Il 1º ottobre 2017 un tunisino islamista, sostenitore dell'ISIS, mwaymuccise due ragazze di diciassette e ventuno anni a colpi di coltello prima di essere eliminato dalla polizia; lo Stato Islamico rivendicò l'attacco.cite-ref-22[21]

Nel XXI secolo Marsiglia attira regolarmente l'attenzione dei media a causa del mwayktraffico di droga e delle sparatorie che hanno luogo in particolare nei quartieri nord della cittàcite-ref-23[22]. Nel 2013 Marsiglia è stata, insieme alla slovacca mway4Košice, mway8capitale europea della cultura.

Stemma

Lo stemma di Marsiglia ha la seguente mwazmblasonatura: mwazqd'mwazuargento alla mwazycroce d'mwazcazzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Il mwaz8mwaaaVieux Port (Vecchio Porto), attorno al quale la città si sviluppò durante i secoli. Simbolo di Marsiglia de La Garde che si staglia sulla collina come per proteggerla e salutare i marinai, il Vieux Port è stato modificato nel 2013 in concomitanza con l'assegnazione di Marsiglia Capitale della Cultura: la parte centrale del Vieux Port ospita una grande struttura a specchio che protegge i passanti dalle intemperie e permette a quest'ultimi di guardarsi riflessi alzando la testa.
• La mwaaiCattedrale di Marsiglia (mwaamLa Major), grande edificio neo-bizantino;
• La mwaauCattedrale dei Santi Traduttori (Cathédrale des Saints-Traducteurs de Marseille), un mwaayedificio di culto mwaacapostolico armeno;
• Il mwaakmwaaoJardin des Vestiges (Giardino delle Vestigia), dove si trovano i resti del porto dove sbarcarono i Greci;
• mwaawHôtel de Ville, sede del sindaco di Marsiglia sul mwaa0Vieux Port.
• La mwaa8mwabaCanebière, il viale centrale della città che un tempo collegava i campi a nord della città con il Vieux Port;
• mwabiHôtel-Dieu, antico ospedale, oggi trasformato in un hotel a 5 stelle;

• mwabsmwabwLe Panier, il quartiere più antico della città, affacciato sul porto;
• mwab4mwab8Notre-Dame-de-la-Garde, la mwacabasilica situata sul monte più alto della città;
• Il mwaciCastello d'If (le mwacmChâteau d'If), ex carcere che si trova sull'mwacqisola di Riou davanti a Marsiglia; nel romanzo mwacumwacyIl conte di Montecristo di mwaccAlexandre Dumas, si narra che lì venne incarcerato il protagonista mwacgEdmond Dantès;
• La mwacomwacsCité Radieuse, costruzione realizzata dall'architetto svizzero mwacwLe Corbusier (1952);
• Il mwac4Museo delle civiltà dell'Europa e del Mediterraneo (MuCEM), progettato dall'architetto mwac8Rudy Ricciotti (2013);
• La mwadePorte d'Aix, arco di trionfo del XIX secolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Immigrazione

Per via della sua importanza di porto mediterraneo, Marsiglia è sempre stata una delle principali porte di ingresso per la Francia. Ciò ha attratto molti immigrati facendo di Marsiglia una città cosmopolita. Già verso la fine del XVIII secolo circa la metà della popolazione cittadina era nata in qualche altra parte in mwadwProvenza o in Francia meridionale.cite-ref-24[23]cite-ref-25[24]

Le condizioni economiche e l'instabilità politica in Europa e nel resto del mondo causarono diverse ondate di immigrati durante il XX secolo: mwaeygreci e mwaecitaliani arrivarono alla fine del XIX secolo (nella prima metà del XX secolo il 40% della città era di origine italiana),cite-ref-eu-26-0[25] i mwaewrussi nel 1917; gli mwae0armeni nel 1915 e nel 1923; i vietnamiti negli anni 1920, nel 1954 e dopo il 1975;cite-ref-27[26] i mwaficorsi durante gli anni 1920 e 1930; spagnoli dopo il 1936; mwafmmaghrebini (sia mwafqarabi sia mwafuberberi) nel periodo tra le due guerre mondiali; africani sub-sahariani dopo il 1945; i mwafymwafcpieds-noirs in fuga dall'ex mwafgAlgeria francese nel 1962; infine immigrati dalle mwafkComore. I residenti in città di origine mwafomagrebina erano ben mwafs70 000 (soprattutto dall'Algeria) nel 2006 e addirittura più di mwafw100 000 nel 2011, appena cinque anni dopo.

La seconda più numerosa comunità straniera a Marsiglia è costituita dagli immigrati provenienti dalle mwaf4Comore, che ammontano a circa mwaf845 000 persone.cite-ref-eu-26-1[25]

Lo storico mwaguMichel Vovelle ha stimato che alla fine del XVIII secolo gli italiani a Marsiglia fossero già tra le mwagy5 000 e le mwagc6 000 persone, su una popolazione totale di mwagg100 000 abitanti: rappresentavano allora il 70% degli stranieri residenti in città.cite-ref-archives13italiens-28-0[27] L'immigrazione italiana andò a crescere soprattutto tra il 1850 e il periodo tra le due guerre mondiali e nel 1934 gli italiani in città erano ben mwag0127 000, andando a rappresentare i due terzi della popolazione straniera. A partire da quel periodo, la politica anti-esodo attuata dal regime fascista pose un freno considerevole all'emigrazione italiana.cite-ref-archives13italiens-28-1[27] Attualmente, sono circa mwahi300 000 i marsigliesi di origini mwahmitaliane, ovvero il 35% della popolazione di Marsiglia.cite-ref-npr-29-0[28]

Marsiglia ha anche la seconda più numerosa comunità di mwahkcorsi e mwahoarmeni della Francia, dopo Parigi. Altre importanti comunità sono quella mwahsturca, mwahwcinese e mwah0vietnamita.cite-ref-30[29]

Nel 1999, in diversi mwaimarrondissement, circa il 40% dei giovani con meno di 18 erano di origine magrebina (almeno un genitore).cite-ref-31[30]

Sin dal 2013 gli immigrati provenienti dall'mwaikEuropa orientale vengono a lavorare a Marsiglia, attratti da migliori opportunità di lavoro e dal bel clima della città mediterranea. Le nazionalità più numerose sono i mwaiorumeni e o mwaispolacchi.cite-ref-32[31]

Religione

Marsiglia è la città francese con la più grande proporzione di musulmani con i suoi mwanw200 000 fedeli (un abitante su quattro) e i 63 luoghi di culto già adibiti all'Islam.

Media

Il principale giornale cittadino è mwan8mwaoaLa Provence. Altra storica testata giornalistica marsigliese è mwaoemwaoiLa Marseillaise, fondato nel mwaom1943 dalla mwaoqResistenza comunista.

Cultura

«Sono convinto che Marsiglia sia la più bella città della Francia. È talmente diversa da tutte le altre.»

(Arthur Schopenhauer, Diario di viaggiocite-ref-34[33])

Istruzione e ricerca

L'mwao0Università di Aix-Marseille è stata fondata nel 2012 attraverso la fusione di tre università precedenti. I principali mwao4campus marsigliesi si trovano a Luminy (scienze e sport), Saint-Charles (scienze e lettere), Saint-Jérôme (scienze), Château-Gombert (scienze), La Timone (medicina), mwao8Canebière (diritto ed economia) e Colbert (economia). Dall'università dipendono anche il Politecnico di Marsiglia e l'École de journalisme et de communication d'Aix-Marseille.

Fra gli altri istituti d'istruzione terziaria a Marsiglia ci sono l'mwapmÉcole pour l'informatique et les nouvelles technologies (informatica), l’mwapqInstitut polytechnique des sciences avancées (ingegneria), l'mwapuÉcole centrale de Marseille (ingegneria), l'École nationale supérieure d'architecture de Marseille (architettura), l'École supérieure des beaux-arts de Marseille (belle arti), l'École nationale supérieure maritime (navigazione), la mwapkKedge Business School (economia e commercio) e un polo regionale dell'mwapoEHESS (economia e commercio).

L'Accademia delle scienze, lettere e arti di Marsiglia è stata fondata nel 1726, mentre l'Osservatorio astronomico di Marsiglia è stato fondato nel 1863.

Il Collège Saint-Mauront è una scuola cattolica con la maggioranza degli studenti di religione musulmana.

Marsiglia conta otto biblioteche municipali.cite-ref-35[34]

Musei

Marsiglia ospita vari musei d'arte tra i quali i più importanti sono il Museo di Belle Arti, il museo Cantini.

• Il mwaq4Museo di belle arti di Marsiglia conserva dipinti di artisti come mwaq8Perugino, mwaraGiulio Romano, mwareAnnibale Carracci, mwariLuca Giordano, mwarmCanaletto, mwarqGiandomenico Tiepolo, mwaruJusepe de Ribera, mwaryRubens, mwarcJacob Jordaens, mwargCharles Le Brun, mwarkJacques-Louis David, mwaroGustave Courbet, mwarsCamille Corot e una grande collezione di opere dello scultore barocco mwarwPierre Puget, nativo di Marsiglia. Vi si trova anche il quadro lmwar0'mwar4mwar8Idolatria di mwasaSalomone, opera di mwasePaolo Pagani.
• Il mwasmMuseo Cantini è principalmente dedicato all'arte moderna e ospita opere di artisti come mwasqAndré Derain, mwasuPablo Picasso, mwasyKandinsky, mwascMax Ernst o mwasgFrancis Bacon.
• Il MuCEM (mwasomwassMuseo delle Civiltà dell'Europa e del Mediterraneo), inaugurato nel 2013, è un museo nazionale di antropologia dedicato alle società e le culture dell'area europea e mediterranea. Le sue collezioni comprendono più di un milione di oggetti.
• Il mwas0Cabinet des monnaies et médailles, ospitato dagli mwas4Archives municipales, ha una collezione di circa mwas830 000 monete, medaglie e altri oggetti numismatici.

Altri musei sono il mwateMuseo di storia di Marsiglia, il Museo d'arte contemporanea di Marsiglia, il Museo di storia naturale di Marsiglia.

Teatri e locali

L'mwatyOpéra municipal de Marseille è stata costruita nel 1920 al posto del Grand-Théâtre che risaliva al 1786, distrutto da un incendio nel 1919.

Il mwatgmwatkThéâtre du Gymnase è un mwatoteatro all'italiana costruito a partire dal 1804. Nel Novecento è servito come teatro di prosa, ma anche come sala da concerto per mwatsJacques Brel o mwatwCharles Aznavour. Fu chiuso nel 1980 per vetustà, ma ha riaperto nel 1986 grazie al mecenate americano mwat0Armand Hammer. È stato successivamente ristrutturato nel 2015.cite-ref-36[35]

mwaummwauqLa Criée è il teatro nazionale di Marsiglia. Vecchio mercato all'ingrosso del pesce, il teatro è stato fondato nel 1981 e ha sede sul quai de Rive Neuve.

Tra i tanti luoghi di spettacolo cittadini si deve ricordare anche mwauyLa Friche.

Fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento Marsiglia fu una città all'avanguardia del mwaukcabaret, dell'mwauooperetta e del mwausmusic-hall. Fra i locali di questo tipo ebbe particolare fama l'Alcazar. Grandi artisti come mwau0Yves Montand, mwau4Tino Rossi, mwau8Raimu, mwavaMaurice Chevalier, mwaveGaby Deslys o mwaviFernandel esordirono a Marsiglia prima di conoscere il successo a mwavmParigi.

Cucina

mwavyPastis (bevanda alcolica speziata a base di anice bevuta come aperitivo), mwavcaioli (salsa a base di aglio), mwavgtapenade (antipasto a base di mwavkacciughe sotto sale, olive, capperi e aglio), mwavobouillabaisse (zuppa di pesce, con salse e verdure), mwavspanisse (sottile galletta di farina di ceci). La birra mwavwLa Cagole vuole rifarsi alla rappresentazione popolare della vecchia Marsiglia di mwav0Marcel Pagnol. mwav4Pistou, come il pesto genovese ma senza parmigiano e sempre con aglio.

Geografia antropica

Suddivisione

Marsiglia è divisa in sedici mwawiarrondissement municipali, anch'essi divisi in quartieri (111 in totale). Gli mwawqarrondissement sono raggruppati a due a due in settori, e ognuno degli otto settori ha il proprio consiglio e il proprio sindaco, come gli mwawuarrondissement di mwawyParigi o di mwawcLione. Il fiume cittadino si chiama mwawgHuveaune.

La Grande Marsiglia

Dal 7 luglio del 2000 al 31 dicembre 2015 Marsiglia è stata associata con alcuni comuni limitrofi per formare la mwaxeCommunauté urbaine Marseille Provence Métropole, riconoscendo a livello amministrativo la "mwaxiGrande Marsiglia" come comunità urbana. Questa struttura intercomunale conta diciotto membri: mwaxqAllauch, mwaxuCarnoux-en-Provence, mwaxyCarry-le-Rouet, mwaxcCassis, mwaxgCeyreste, mwaxkChâteauneuf-les-Martigues, mwaxoLa Ciotat, mwaxsEnsuès-la-Redonne, mwaxwGémenos, mwax0Gignac-la-Nerthe, mwax4Marignane, Marsiglia, mwax8Plan-de-Cuques, mwayaRoquefort-la-Bédoule, mwayeLe Rove, mwayiSaint-Victoret, mwaymSausset-les-Pins, mwayqSeptèmes-les-Vallons.

Il 1° gennaio 2016 la mwayyCommunauté urbaine Marseille Provence Métropole è confluita nella neocostituita mwaycmetropoli di Aix-Marsiglia-Provenza, una nuova entità amministrativa che include, oltre al territorio della comunità marsigliese, anche quelli di cinque comunità d'agglomerazione.

Cantoni

Fino al 2014 la città di Marsiglia è stata amministrativamente divisa in 25 cantoni:

• cantone di Marsiglia-La Belle-de-Mai
• cantone di Marsiglia-Belsunce
• cantone di Marsiglia-La Blancarde
• cantone di Marsiglia-Le Camas
• cantone di Marsiglia-La Capelette
• cantone di Marsiglia-Les Cinq-Avenues
• cantone di Marsiglia-Les Grands-Carmes
• cantone di Marsiglia-Mazargues
• cantone di Marsiglia-Montolivet
• cantone di Marsiglia-Notre-Dame-du-Mont
• cantone di Marsiglia-Notre-Dame-Limite
• cantone di Marsiglia-Les Olives
• cantone di Marsiglia-La Pointe-Rouge
• cantone di Marsiglia-La Pomme
• cantone di Marsiglia-La Rose
• cantone di Marsiglia-Saint-Barthélemy
• cantone di Marsiglia-Sainte-Marguerite
• cantone di Marsiglia-Saint-Giniez
• cantone di Marsiglia-Saint-Just
• cantone di Marsiglia-Saint-Lambert
• cantone di Marsiglia-Saint-Marcel
• cantone di Marsiglia-Saint-Mauront
• cantone di Marsiglia-Les Trois Lucs
• cantone di Marsiglia-Vauban
• cantone di Marsiglia-Verduron

Nessuno dei cantoni includeva comuni limitrofi.

A seguito della riforma approvata con decreto del 18 febbraio 2014,cite-ref-37[36] che ha avuto attuazione dopo le mwazeelezioni dipartimentali del 2015, il territorio comunale della città è stato diviso in 12 cantoni:

• Cantone di Marsiglia-1
• Cantone di Marsiglia-2
• Cantone di Marsiglia-3
• Cantone di Marsiglia-4
• Cantone di Marsiglia-5
• Cantone di Marsiglia-6
• Cantone di Marsiglia-7
• Cantone di Marsiglia-8
• Cantone di Marsiglia-9
• Cantone di Marsiglia-10
• Cantone di Marsiglia-11
• Cantone di Marsiglia-12

Nessuno dei cantoni include comuni limitrofi.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Marsiglia è un importante snodo autostradale regionale. Verso nord origina infatti l'autostrada mwazcA7 per mwazgLione, verso nord-ovest l'mwazkA55 per mwazoMartigues mentre in direzione est scorre l'autostrada mwazsA50 per mwazwAubagne. Il raccordo autostradale mwaz0A507 attraversa la periferia orientale marsigliese e unisce l'A7 con l'A50.

Ferrovie

La mwa0astazione di Marsiglia Saint-Charles è il principale mwa0escalo ferroviario cittadino. Nella periferia orientale della città si trova la mwa0istazione di Marsiglia Blancarde, servita solo da treni suburbani e regionali.

Mobilità urbana

La città è dotata di due linee della metropolitana, la mwa0ylinea 1 e la linea 2. Marsiglia è dotata di una mwa0crete tranviaria formata da tre linee e da una rete di autobus urbani e suburbani.

Porti

Marsiglia ha un importante porto, il mwa0sGran porto marittimo di Marsiglia, mentre lo storico mwa0wporto vecchio di Marsiglia, nel centro della città, è rimasto come mwa00porto turistico dopo la costruzione del nuovo porto nel XIX secolo.

Aeroporti

La città è servita dall'mwa1aaeroporto di Marsiglia Provenza, situato 25mwa1e km a nord-ovest, nel comune di mwa1iMarignane.

Amministrazione

Le elezioni municipali si svolgono per settore. Ogni settore elegge i suoi consiglieri (303 in totale), di cui un terzo saranno consiglieri municipali.

Numero di consiglieri eletti per settore:

Gemellaggi

Marsiglia è gemellata con:

Onorificenze

Onorificenze straniere

Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)

«Allo Città di Marsiglia»


Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Economia

Grazie alla sua posizione sul mare, Marsiglia è un centro in rapido sviluppo nel settore del turismo, nonché della logistica portuale, dello stoccaggio e dei trasporti. mwa70Fos Sur Mer Port France, ovvero il mwa74Gran porto marittimo di Marsiglia, è un pilastro dell’economia locale, ricoprendo un ruolo fondamentale nel trasporto delle merci in tutta Europa. Il porto movimenta circa 1,5 milioni di container all'anno.

Inoltre, ma altrettanto importanti, sono le industrie in settori quali lo sviluppo scientifico, l’assistenza sanitaria, la finanza e le tecnologie moderne. Marsiglia ospita il rinomato e famoso ospedale universitario Timone, riconosciuto da Newsweek come uno dei 100 migliori ospedali del mondocite-ref-40[39].

Sport

Gli sport più popolari sono il mwa8ycalcio (mwa8cOlympique de Marseille, le cui partite si svolgono allo mwa8gstade Vélodrome) e la mwa8kmwa8opétanque.

Note

Esplicative

cite-note-3Nota 1. in mwa9ilingua occitana provenzale mwa9mMarselha nella mwa9qforma classica o mwa9uMarsiho nella mwa9ygrafia mistraliana.

Bibliografiche

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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• VILLE DE MARSEILLE (canale), su YouTube.
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